luna bianca luna nera è la luna del calendario, quella di tutti i giorni, perché in questo blog si parla di ciò che succede e di come lo sentiamo.
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lunedì 11 aprile 2011

Demagogia finanziaria alla BCE

Jean-Claude Trichet, presidente BCE

Salgono i tassi di sconto, scende l’economia reale
Trichet, presidente della Banca Centrale Europea, nella conferenza ECOFIN tenuta l’8 aprile a Budapest, lancia l’allarme crescita e occupazione per l’eurozona.
“Nell’Eurozona abbiamo ancora un livello della disoccupazione inaccettabile” ha sostenuto il presidente della BCE.
Certo, siamo a livelli inaccettabili con il rischio, sempre più reale, di sprofondare in una crisi che va ben oltre l’immaginabile.
A pesare ulteriormente sulla condizione economica dell’Europa, secondo Trichet, sono la crisi mediterranea, quella libica in particolare e il dramma nipponico.
Come risolvere la crisi? Come restituire forza ai mercati a cominciare dal mercato del lavoro, lavoratori e imprese incluse?
Semplice. Per Trichet è necessario perseguire la strada del risanamento del conti pubblici. E fin qui con Trichet si può essere anche d’accordo. Le cose cambiano quando nel perseguire il risanamento dei conti pubblici la BCE non perde tempo nell’alzare i tassi di sconto, come è accaduto pochi giorni fa, e a perseguire la strada delle privatizzazioni. E’ quello che viene chiesto a tutti gli stati europei, vecchi e nuovi.  Vendere il patrimonio pubblico, cederlo ai privati: demolire lo Stato.
Sale l’inflazione, siamo sempre più poveri
Come al solito, mentre sale l’inflazione e diminuisce il potere d’acquisto, si chiede al contribuente di accollarsi il peso di una crisi economica e finanziaria creata dal rapporto viziato tra potere politico e potere economico finanziario. La manovra della BCE, secondo le associazioni di consumatori, peserà per una media di 123,40 euro a famiglia e in particolare per le 2,3 milioni di famiglie che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile.
Salgono i tassi di sconto, il prezzo dei carburanti e dell’energia, insomma, il costo della vita, mutui compresi. Scende l’economia reale, quella dei lavoratori, quella delle imprese. E ora come ci riprendiamo? E’ tutto sotto controllo, secondo la BCE. Beati loro!
E intanto, mentre risale la candidatura di Draghi all’ECOFIN, Trichet si morde la lingua e mente a se stesso. Noi, invece, mentre il governo italiano è allineato e coperto, ci si prepara, sempre più poveri, a pagare!

giuseppe vinci

venerdì 18 febbraio 2011

Aziende e libertà

Parlando in Iceberg di Wikileaks mi viene da fare una riflessione. Il Popolo Delle Libertà è proprio tale e il premier ce ne dà un esempio.
Berlusconi è davvero una persona che dà esempio di libertà nel nostro paese:
è libero di fare il bunga bunga (del resto perché no? gliel'ha insegnato Gheddafi, che non si può dire non sia una personalità di spicco)
è libero di corrompere giudici,
è libero di privatizzare e trasformare tutto in aziende,
è libero di proporre leggi che valgono solo per lui (la costituzione è vero che dice che la legge è uguale per tutti, ma non dimentichiamo che la libertà vale più della costituzione)
è libero di comprare tutti i canali televisivi che vuole (del resto perché non poter comprare una televisione, che è un prodotto commerciale tanto come lo shampoo?)

In tutto questo però vedo una contraddizione: perché se predica ed applica anche così bene la libertà, non favorisce Wikileaks, software libero e cultura?
Mi sembra che oltre agli animali in via d'estinzione ci sia anche la libertà di parola in via d'estinzione: non si parla più, non ci si espone; i posti di lavoro sono precari, o addirittura sono un sogno, e per questo si cerca di essere il più diplomatici ed accondiscendenti possibile. Non ci si sbilancia. La crisi non è ancora tangibile - non moriamo ancora di fame, possiamo ancora permetterci un computer ed una navigazione ad internet - ma c'è clima di tensione, di incertezza.

Comunque in questi casi è inutile prendersela: facciamo il possibile per correggere il tiro e stare bene. Amiamo e godiamoci la vita: la nostra società ha poco più di 2 000 anni, l'uomo c'è da più di 100 000 anni; è da quando esiste la scrittura che si parla di tempi difficili. Eppure ci sono popolazioni che in condizioni peggiori riescono ad essere in incremento demografico.
UU