luna bianca luna nera è la luna del calendario, quella di tutti i giorni, perché in questo blog si parla di ciò che succede e di come lo sentiamo.
l'una bianca, l'una nera: qualcosa ci piace, qualcos'altro invece no. perché anche la luna ha un suo fondo di inquietudine.
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domenica 9 ottobre 2011

Lei è un cretino! Lo sanno tutti! Si informi!!! (Principe Antonio De Curtis in arte Totò)

Ricordate mr. Deciocavallo, il turista italo-americano che acquista la Fontana di Trevi dal truffatore Totò e dal suo complice Nino Taranto nel film girato da Camillo Mastrocinque mezzo secolo fa? 
Mi è venuto in mente leggendo questa notizia: il sindaco della Capitale Gianni Alemanno nel 2007 ha rischiato di versare la bellezza di 70 mila euro ad alcuni imbroglioncelli che, spacciandosi per agenti dei servizi segreti, volevano vendergli inesistenti dossier sull’allora presidente del Consiglio Prodi e su D’Alema e Fassino. Passata praticamente sotto silenzio, la notizia è rimbalzata solo ora che i pm Giancarlo Capaldo e Luca Tescaroli hanno chiesto il rinvio a giudizio degli apiranti Totò. 
E si è scoperto che Alemanno ha evitato di comprare la "Fontana di Trevi" non perché, come sarebbe stato suo dovere, alla proposta delle finte barbe finte si era rivolto alla polizia denunciandoli, ma solo perché un suo collaboratore aveva scoperto che i dossier promessi non esistevano dopo un incontro in un bar (!?!?) del Salario…
Come in un film del Monnezza!!

Altrimenti, si deduce dalle parole dei magistrati, avrebbe tirato fuori i quattrini senza fiatare. 

Dimostrando, ma su questo non avevamo dubbi, un profondissimo senso di legalità.


mercoledì 15 giugno 2011

la parola NOW, la parola ALEMANNO

Il discorso di Lady Gaga all'Europride di Roma mi suscita tre commenti.

1. Nonostante la pochezza della sua musica, Lady Gaga non è una stupida. Chiunque abbia scritto il suo discorso lei lo ha condiviso e diffuso con il cuore e con l'anima. Considerato poi che il suo pubblico include una nutrita schiera di giovanissimi, ecco che una popstar può fare opinione meglio della scuola e della tanto acclamata famiglia. Una bomba, insomma, lanciata proprio da un contesto dove la società è "altra".

2. La sua autocritica nei confronti della società statunitense, dove non è tutto oro quello che luccica, spinge tutti a riflettere sul mito americano che tuttora fa gola a chi i diritti non ce li ha, come a mettere in guardia: c'è ancora molto da fare.
Che è un po' il senso del Pride: festa e diritti, guardiamo a ciò che c'è senza dimenticare di vigilare su ciò che ancora non c'è, anche dietro le righe.

3. La traduttrice del filmato rai diffuso in rete ha omesso un dettaglio fondamentale del discorso di Lady Gaga.
Quando la popstar invita a chiedere giustizia e diritti per tutti, lo chiede adesso: NOW, una parola che esce dalle sue labbra come un grido e forse per questo non è stata compresa. Ma il senso del Pride è anche questo: adesso, o comunque il prima possibile. Non si può ancora attendere, no.

4. I miei attenti lettori obietteranno che i commenti dichiarati erano tre.
Infatti: questo numero 4 non lo è. I fischi della folla nel momento in cui Lady Gaga ha pronunciato la parola ALEMANNO, per l'appunto, si commentano da soli.
 

venerdì 15 aprile 2011

Roma città aperta....per chi?







Più invecchio e più mi rendo conto che il mio ateismo è più vicino al cristianesimo di tutte quelle istituzioni che si sono elette a paladine della cristianità.
Lo scenario: Roma: «L’accoglienza è per la Città eterna una vocazione naturale, un primato che rivendica da sempre e che affonda le radici nella sua storia millenaria»
Il protagonista: il sindaco Alemanno: “Vi stiamo aspettando a Roma….[….] Sono giorni importanti in cui tutta la città cercherà di mostrare il suo aspetto migliore, cercherà di accogliervi in ogni modo…”
I numeri dell'accoglienza: 3500 operatori volontari che assisteranno e informeranno nei luoghi più importanti della città e 3 milioni e mezzo di euro di cui 450 mila forniti da Opera Romana Pellegrinaggi, l’ “agenzia turistica” del Vicariato da anni impegnata nel business degli itinerari dello Spirito nella Capitale e nel Mondo.
Tutto questo descritto ampiamente e con eleganza nel sito di Roma Capitale. Peccato che tutte quelle belle parole non siano per coloro che ne hanno davvero bisogno, i rifugiati disperati e senza un soldo, ma per i pellegrini che parteciperanno alla beatificazione di Giovanni Paolo II e che porteranno tanti soldi nelle casse del Comune in modo da raddoppiare (quantomeno!!) il capitale investito.
Accoglienza e ospitalità: due parole che, in questo momento, impegnano chi, a dispetto di chi vorrebbe sparare sui barconi dei migranti, cerca di prestare soccorso ai nuovi arrivati e garantire loro il minimo indispensabile in fatto di assistenza.
Però Roma, con la Polverini & C., dice NO ai circa 3000 profughi che sono destinati al Lazio. Facendo un grosso sforzo si potrebbero trovare un migliaio di posti in enti religiosi. C’è però un piccolo particolare: le strutture religiose vogliono essere pagate!!
Allora io penso semplicemente a questo: di fronte a questa emergenza rifugiati, credete che Giovanni Paolo II, da quel santo che sta per diventare, avrebbe avuto qualcosa da ridire se la sua beatificazione fosse stata sospesa e posticipata e tutta quella bella macchina organizzativa fosse stata messa a disposizione degli immigrati?
Io credo di no, ma...ormai si sa...gli itinerari dello spirito hanno un aspetto più invitante dei barconi in mezzo al mare.