luna bianca luna nera è la luna del calendario, quella di tutti i giorni, perché in questo blog si parla di ciò che succede e di come lo sentiamo.
l'una bianca, l'una nera: qualcosa ci piace, qualcos'altro invece no. perché anche la luna ha un suo fondo di inquietudine.

domenica 15 maggio 2011

Alberi, acqua e referendum.

Il prossimo 9 giugno in piazza San Pietro una iniziativa singolare: religiosi e religiose digiuneranno affinché l'acqua, un bene che Dio ha elargito gratuitamente alle creature, continui a rimanere pubblica.

Un gesto gravido di spiritualità: l'acqua è uno dei quattro elementi fondamentali senza i quali non è possibile la vita degli esseri umani nel creato; uno dei quattro doni che Dio mette a fondamento della vita stessa delle sue creature, esigendo al contempo da parte loro un rispetto che rasenta l'umiltà (Francesco d'Assisi, grande mistico del creato, docet).

Ma è un gesto anche politico: un gesto che non a caso arriva alla vigilia dei referendum del 12 giugno e ad esso rimanda come possibilità concreta, qui ed ora, per le creature, di riconoscere e tutelare la gratuità di un preziosissimo dono del creatore votando semplicemente sì al referendum.

Queste iniziative partono dalla base: le radici antiche, nodose e polverose di una quercia millenaria ormai. Sono come linfa che nutre l'intero albero, al vertice del quale si fa fatica ad immaginare un papa che si astiene dal cibo come atto di spiritualità. Su in alto, dove le foglie ingialliscono e cadono, soltanto parole (e sovente discutibili). Alla radice, dove ci si sporca di terra, i fatti.